S. MESSA

I canti proposti sono per la messa delle ore 10.00

28 Giugno 2020

IV Domenica dopo Pentecoste

Mio Dio, Signore, nulla è pari a te
Ora e per sempre, voglio lodare
Il tuo grande amor per me
Mia roccia tu sei, pace e conforto mi dai
Con tutto il cuore e le mie forze
Sempre io ti adorerò

Popoli tutti acclamate al Signore
Gloria e potenza cantiamo al re
Mari e monti si prostrino a te
Al tuo nome, o Signore
Canto di gioia per quello che fai
Per sempre Signore con te resterò
Non c’è promessa non c’è fedeltà che in te

LETTURA
Lettura del libro della Genesi

In quei giorni. [Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro delle figlie, i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli a loro scelta. Allora il Signore disse: «Il mio spirito non resterà sempre nell’uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni».
C’erano sulla terra i giganti a quei tempi – e anche dopo –, quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi. ] Il Signore vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra e che ogni intimo intento del loro cuore non era altro che male, sempre. E il Signore si pentì di aver fatto l’uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo. Il Signore disse: «Cancellerò dalla faccia della terra l’uomo che ho creato e, con l’uomo, anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito di averli fatti». Ma Noè trovò grazia agli occhi del Signore. Questa è la discendenza di Noè. Noè era uomo giusto e integro tra i suoi contemporanei e camminava con Dio. Noè generò tre figli: Sem, Cam e Iafet. Ma la terra era corrotta davanti a Dio e piena di violenza. Dio guardò la terra ed ecco, essa era corrotta, perché ogni uomo aveva pervertito la sua condotta sulla terra. Allora Dio disse a Noè: «È venuta per me la fine di ogni uomo, perché la terra, per causa loro, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò insieme con la terra. Fatti un’arca di legno di cipresso; dividerai l’arca in scompartimenti e la spalmerai di bitume dentro e fuori. Ecco come devi farla: l’arca avrà trecento cubiti di lunghezza, cinquanta di larghezza e trenta di altezza. Farai nell’arca un tetto e, a un cubito più sopra, la terminerai; da un lato metterai la porta dell’arca. La farai a piani: inferiore, medio e superiore. Ecco, io sto per mandare il diluvio, cioè le acque, sulla terra, per distruggere sotto il cielo ogni carne in cui c’è soffio di vita; quanto è sulla terra perirà. Ma con te io stabilisco la mia alleanza. Entrerai nell’arca tu e con te i tuoi figli, tua moglie e le mogli dei tuoi figli. Di quanto vive, di ogni carne, introdurrai nell’arca due di ogni specie, per conservarli in vita con te: siano maschio e femmina. Degli uccelli, secondo la loro specie, del bestiame, secondo la propria specie, e di tutti i rettili del suolo, secondo la loro specie, due di ognuna verranno con te, per essere conservati in vita. Quanto a te, prenditi ogni sorta di cibo da mangiare e fanne provvista: sarà di nutrimento per te e per loro». Noè eseguì ogni cosa come Dio gli aveva comandato: così fece.

SALMO Sal 147

L’alleanza di Dio è con la stirpe del giusto.

Lo stolto pensa: «Dio non c’è».
Sono corrotti, fanno cose abominevoli:
non c’è chi agisca bene.
Il Signore dal cielo si china sui figli dell’uomo
per vedere se c’è un uomo saggio,
uno che cerchi Dio. R

Sono tutti traviati, tutti corrotti;
non c’è chi agisca bene, neppure uno.
Non impareranno dunque tutti i malfattori,
che divorano il mio popolo come il pane
e non invocano il Signore? R

Ecco, hanno tremato di spavento,
perché Dio è con la stirpe del giusto.
Voi volete umiliare le speranze del povero,
ma il Signore è il suo rifugio. R

EPISTOLA
Lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati

Fratelli, vi dico: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare il desiderio della carne. La carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste. Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete sotto la Legge. Del resto sono ben note le opere della carne: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere. Riguardo a queste cose vi preavviso, come già ho detto: chi le compie non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è Legge. Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la carne con le sue passioni e i suoi desideri. Perciò se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.

CANTO AL VANGELO
Chiama, ed io verrò da te:
Figlio, nel silenzio, mi accoglierai.
Voce e poi la libertà,
nella tua Parola camminerò.

Alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia,
alleluia, alleluia, alleluia, alleluia, alleluia.

VANGELO 
✠ Lettura del Vangelo secondo Luca

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti. Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti. Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà. Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva».  

DOPO IL VANGELO
Come la pioggia e la neve
scendono giù dal cielo
e non vi ritornano senza irrigare
e far germogliare la terra;

Così ogni mia parola
non ritornerà a me
senza operare quanto desidero,
senza aver compiuto
ciò per cui l’avevo mandata.
Ogni mia parola, ogni mia parola.

CANTO D’OFFERTORIO
Tra le mani non ho niente,
spero che mi accoglierai:
chiedo solo di restare accanto a Te.
Sono ricco solamente
dell’amore che mi dai:
è per quelli che non l’hanno avuto mai.

Se m’accogli, mio Signore,
altro non Ti chiederò:
e per sempre la Tua strada
la mia strada resterà!
Nella gioia, nel dolore,
fino a quando Tu vorrai,
con la mano nella Tua camminerò.

Io ti prego con il cuore,
so che Tu mi ascolterai:
rendi forte la mia fede piu’ che mai.
Tieni accesa la mia luce
fino al giorno che Tu sai:
Con i miei fratelli incontro a Te verrò.

ALLO SPEZZARE DEL PANE
Dove due o tre sono uniti nel mio nome
Io sarò con loro, pregherò con loro, amerò con loro
Perché il mondo creda a Te, o Padre
Conoscere il tuo amore, avere vita con Te

ALLA COMUNIONE
Sotto questo cielo immenso,
accanto a queste immense mura
io dico sì.
Davanti a questo amore eterno,
davanti a questo eterno dono
io dico sì.
Ad un amore che è più grande di me,
ad un progetto che ha vita solo in Te.

La nostra fede è una casa,
tempio d’oro di paure e speranze,
dimora di fratelli fragili,
ma uniti da Colui che è la roccia.
Irrompa il tuo sì, o Maria,
in questo mondo assetato di Dio.
Tu, onnipotente per grazia, sollevaci
E portaci al tuo figlio, Gesù.

E nella gioia e nel dolore,
nelle fatiche e nella pace
io dico sì.
Inondami del tuo sorriso
perché l’eterno sia il presente
io dico sì.
Ad un amore che è più grande di me,
ad un progetto che ha vita solo in Te.

Tu, onnipotente per grazia, sollevaci
E portaci al tuo figlio, Gesù.

Conclusione
A – ve Maria, A – a – ve.
A – ve Maria, A – a – ve.

Donna dell’attesa e madre di speranza, ora pro nobis.
Donna del sorriso e madre del silenzio, ora pro nobis.
Donna di frontiera e madre dell’ardore, ora pro nobis.
Donna del riposo e madre del sentiero, ora pro nobis.

A – ve Maria, A – a – ve.
A – ve Maria, A – a – ve.

Donna del deserto e madre del respiro, ora pro nobis.
Donna della sera e madre del ricordo, ora pro nobis.
Donna del presente e madre del ritorno, ora pro nobis.
Donna della terra e madre dell’amore, ora pro nobis.

A – ve Maria, A – a – ve.
A – ve Maria, A – a – ve.